Il Tormentone Estivo

noteBau a tutti, cuccioli!
Come state?
Io sono Mamma Strimpella e suono, canto e insegno ai cuccioli ad amare la musica.
Questo è il mio blog, ovvero una rubrica che parla di musica, in tutte le sue forme.
Qui vi parlerò di tante curiosità, di quello che c’è dietro al mondo della musica e delle vite dei più interessanti cantanti e compositori.

Oggi però, che sta finendo il periodo delle vacanze, volevo intrattenervi con qualcosa di semplice e chiacchierare di ciò a cui, senza saperlo, avete pensato tutti, nel corso di questa estate o in quelle passate.
Di cosa parlo?
Del cosiddetto tormentone estivo!
L’avete sicuramente sentito come termine… ma cosa significa e come nasce?
Beh, facciamo un piccolo salto indietro nel tempo.

Ogni estate si manifesta un fenomeno particolare che è l’affollamento delle spiagge.
La cosa ha cominciato a farsi notare negli anni sessanta, quando l’Italia era in pieno boom economico e tutti volevano finalmente, dopo tanti anni di sacrifici, concedersi un meritato momento di svago e di relax … andando al mare nei tre mesi che partivano da giugno per terminare a settembre.

La gente andava in spiaggia di giorno e la sera voleva ballare nei locali.
Insomma: stava nascendo la cosiddetta Beat Generation, ovvero la generazione dei Beat… dei Beatles… la generazione che ascoltava e ballava quella musica che i vostri nonni ritenevano assordante e che adesso fa sorridere tutti….

Comunque: spiagge affollate di giorno e sale da ballo (le discoteche di allora) affollate di sera.
Le società discografiche analizzarono la questione e capirono che non potevano lasciarsi scappare l’occasione.
Cominciarono a puntare, ogni estate, su canzoni semplici, orecchiabili e facili da ballare.

Ne producevano tantissime e piano piano alcune divennero famose ed ebbero un successo incredibile.
L’esperimento funzionava.

I giornalisti però si resero conto che la gente, ogni volta, si affezionava maggiormente a una canzone in particolare e, di conseguenza, di tale canzone ne parlavano tanto… i giornali, le riviste, la radio e in televisione.
Più si parlava di questa canzone e più questa canzone veniva trasmessa ed acquistata dalle sale da ballo e dai ragazzi.
Diventava praticamente il “simbolo dell’estate” appena trascorsa.

Venne soprannominata “tormentone”, nel senso che “tormentava” le sere d’estate… in altri termini, non era possibile liberarsi di quella musica in alcun modo.
E questo fenomeno si ripetè, implacabile, tutti gli anni, sino ai giorni nostri.

In questo periodo va molto di moda la musica latina ma in passato molti tormentoni sono stati italiani.
O strani miscugli… come uno dei più conosciuti in assoluto, che è Vamos alla Playa, dei Righeira.

Ormai usata come “simbolo” del tormentone estivo.
Però vale la pena di citare quelle di questi ultimi anni, tipo:

Waka-Waka, di Shakira, colonna sonora dei Mondiali di calcio del Sudafrica.


Poker Face, di Lady Gaga.


Aserejè, delle Las Ketchup.

E, ovviamente, l’estate appena trascorsa è stata dominata da almeno due canzoni:
Get Lucky, dei Daft Punk e


L’universo tranne noi di Max Pezzali a voi qual è piaciuta di più?

A presto e… fatevi sentire!

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