La Bandiera Rubata

Mercante OlandeseBau, cuccioli, come state?

È da un po’ che non scrivo sul mio blog ma, dovete perdonarmi, la vita del giornalista è piena di lavoro e diventa sempre difficile riuscire a dedicare un po’ di tempo a se stessi.

Bando alle recriminazioni, cuccioli, eccomi qui, nuovamente a parlare di una cosa che riguarda tutti voi.

Avete mai sentito parlare de “Il Mistero della Bandiera Rubata”?
È una vecchia storia di Baulandia che coinvolge OrecchiebasseNasoalto, il fondatore della nostra città.

Quando Orecchiebasse scelse il nome per la nostra isola e decise di farne una patria per i bassethound… che, ricordiamolo, stavano nascendo come razza proprio in quegli anni … ovviamente disegnò anche una bandiera.

Quello stendardo avrebbe dovuto sventolare in alto, su una lunga asta, al centro della piazza del Municipio.

Orecchiebasse aveva disegnato e ricamato personalmente, in gran segreto, per fare una sorpresa a tutta la gente che in quegli anni si era precipitata a vivere nella nostra bellissima isola.

La mattina del quinto anniversario della nostra fondazione, però, proprio poco prima che venisse issata, il nostro fondatore scoprì, con raccapriccio, che la bandiera era stata rubata!

Per la vergogna di tale atto, ingiustificato, in quanto nell’isola avrebbero dovuto essere tutti amici, la comunità di Baulandia decise allora che l’isola non avrebbe mai più avuto una bandiera … e così è stato.

Fino a un anno fa, circa.

Il settembre del 2013, infatti, la nostra migliore archeologa trovò, a San Bernardino, in Florida, un diario … che si premurò di farci avere.

Quel diario era stato scritto da un vecchio mercante olandese che si era trasferito in America dopo aver visitato tutto il mondo e, in un certo periodo, aveva anche soggiornato sulla nostra isola.

Nel diario si raccontava che, il giorno prima dei festeggiamenti, l’uomo dovette correre alla propria nave perché il figlio era malato e le medicine, che arrivavano solo dalle Indie – così allora chiamavano l’America – le aveva unicamente sulla sua nave.

Dal momento che il cucciolo aveva freddo, il mercante, passando vicino a una finestra aperta, prese al volo, senza pensarci due volte, quella che scambiò per una coperta, certo di restituirla poco dopo, e ci avvolse il figlio per farlo stare al caldo.

Quella “coperta”, avrete capito, era la nostra bandiera.

Giunto sulla nave, purtroppo, si accorse che le scorte della medicina, si erano bagnate.
Quel poco che poteva essere usato lo diede subito al cucciolo, che riprese in fretta le forze, ma, dato che la marea era giusta, decise di partire subito per le Indie, per non rischiare che il figlio restasse senza medicina.

Solo dopo qualche ora, guardando il cucciolo che dormiva sereno, si ricordò che la “coperta” che lo avvolgeva non gli apparteneva.
Non poteva però più tornare indietro a restituirla.

Anni dopo, il figlio, affezionato a quella vecchia coperta, che vedeva come un portafortuna, ebbe grande successo negli affari, in America, insieme al padre.

Tutta questa storia si trovava sul diario dove il vecchio mercante elogiava quella bandiera.
Lo stesso stendardo era diventato, invece, un simbolo buio, per tutti i baulandesi.

Venuti così a sapere che non si era trattato di un furto, ma di un prestito utilizzato per far stare meglio un cucciolo, la comunità della nostra isola ha deciso di festeggiare la notizia con un concorso per tutti i cuccioli del mondo.

Baulandia avrà nuovamente una bandiera e sarete voi a disegnarla!

Come?
Beh, leggete qui il regolamento: http://www.baguettebonton.it/Concorso_Bandiera.html
e stupiteci con le vostre creazioni!

A presto, cuccioli!
E state sul pezzo!

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