La Mimosa

mimosaBau, cuccioli!
Oggi voglio parlarvi di un fiore molto particolare.
Lo conoscete tutti perché l’avete visto in tante occasioni.
Sembra non avere petali, diverso da una margherita o da una rosa… in realtà pare formato solo da tanti pallini gialli.
Esatto!
Sto parlando della mimosa.

Questa pianta è stata importata in Europa all’inizio del XIX secolo.
Era originaria dell’Australia e nel “vecchio continente” ha trovato il clima ideale per crescere e svilupparsi.
I suoi rami sbocciano a fine inverno e con il loro colore giallo brillante smorzano subito il grigiore dell’inverno per portare l’allegria della primavera.

E talvolta anche “l’allergia”!

In questo periodo in cui sono sempre più diffuse nuove forme allergiche, si è scoperto che anche questa pianta può causare disturbi di questo tipo.

In passato alla mimosa sono stati assegnati vari significati… gli Indiani d’America erano soliti regalarne un mazzetto quando decidevano di dichiarare il loro amore a una ragazza.
In Inghilterra c’è stato un tempo in cui le fanciulle appuntavano alle giacche o alle camicette un rametto di mimosa per accentuare la loro femminilità.
Gli aborigeni australiani, che vivono proprio in quelle terre dalle quali è stata esportato questo fiore, gli attribuiscono proprietà curative: pare che in alcune tribù sia il prodotto principale di uno speciale decotto contro diarrea, nausea e disturbi nervosi.

Sapete una cosa ancora più strana? la mimosa si muove!
Sarebbe una delle rare piante presenti in natura a manifestare il fenomeno della nastic osmosi:… cioè movimenti che si possono cogliere anche a occhio nudo, provocati dal flusso d’acqua che entra ed esce dalle cellule della pianta.

Inoltre le mimose sono tra i cibi più appetitosi per le giraffe che ne possono ingurgitare fino a 66 kg al giorno (Golosone!).

Anche gli esseri umani la mangiano.

Ispirati alla mimosa, dal suo colore e dal suo profumo, ci sono piatti che hanno raggiunto la celebrità: tra i più noti, la torta mimosa, il risotto mimosa e il cocktail mimosa… ma, per questo genere di argomenti, dobbiamo rivolgerci a Nonna Bruschetta…
Chissà se portandole un mazzetto di mimosa si scatenerà cucinando qualche ricetta speciale ??

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