La Piramide dei Colori

Bau, cuccioli, come state?

Passate bene le vacanze?

Qui a Baulandia ci siamo divertiti tantissimo!

I miei parenti mi hanno ricordato però che io non avevo ancora scritto il mio intervento sull’argomento “piramidi” che tutta la famiglia aveva deciso di redigere dopo il ritrovamento archeologico raccontato nell’avventura dei miei nipotini.

In un primo momento ero imbarazzato, perché le piramidi nella storia sono già state trattate da Papà Pennino, nel bell’articolo che potete trovare qui.

Come sapete, sono un esperto di storia e avrei voluto scriverlo io.

Poi, però, mi è stato fatto notare che, essendo io, soprattutto, un pittore, avrei potuto parlare della Piramide Cromatica o, più comunemente detta PIRAMIDE DEI COLORi… ed ecco qua!

 

Gli artisti, per poter usare al meglio i colori, devono conoscerli bene.

Una caratteristica dei colori è quella di poter essere rappresentati con una piramide.

In tale piramide le tinte vengono classificate in:

COLORI PRIMARI

COLORI SECONDARI

COLORI TERZIARI

COLORI COMPLEMENTARI

I COLORI PRIMARI sono:

ROSSO

BLU

GIALLO

Sono i colori che NON possono essere ottenuti sommando altri colori.unendo tra di loro i colori primari si posso ottenere I COLORI SECONDARI.

GIALLO + ROSSO = ARANCIO

GIALLO + BLU = VERDE

ROSSO + BLU = VIOLA

I sei colori così definiti (tre primari e tre secondari), insieme al BIANCO e al NERO sono i colori di base disponibili in natura.

Tutti gli altri colori sono sfumature più chiare o più scure di questi.

Quindi, I COLORI TERZIARI sono quelli che si possono ottenere unendo un colore primario con un colore secondario.

– GIALLO + VERDE = VERDE GIALLOGNOLO

– GIALLO + ARANCIO = GIALLO ARANCIATO

– ROSSO + ARANCIO = ROSSO ARANCIATO

– ROSSO + VIOLA = ROSSO VIOLACEO

– BLU + VERDE = BLU VERDASTRO

– BLU + VIOLA = BLU VIOLACEO

Infine, I COLORI COMPLEMENTARI sono quelli che permettono di mettere in risalto i loro opposti sullo spettro cromatico (ovvero i colori che, sotto forma di luce, se sommati tra loro danno una luce bianca).

– Il colore complementare del GIALLO è il VIOLA e viceversa

– Il colore complementare del ROSSO è il VERDE e viceversa

– Il colore complementare del BLU è l’ARANCIO e viceversa

Il concetto dei colori complementari è fondamentale per dipingere perché con questi colori è possibile dare più brillantezza ai colori che vengono accostati.

L’importante è capire se si lavora in pittura, con i pigmenti (le tinte) o su schermo, con i fasci di luce.

Nel primo caso i colori si SOMMANO e la complementarità viene detta “addittiva”.

(In pratica, unendo tra loro più vernici, i colori diventano più scuri e cupi man mano che si sommano e, nell’ipotesi di mescolare insieme tutti i colori esistenti, si potrebbe ottenere il nero puro.)

Nel secondo caso i colori si DESATURANO e la complementarità viene definita “sottrattiva”.

(Mescolando i colori in fasci di luce, unendo tutti i colori esistenti si ha il bianco).

Questo concetto è alla base dei diversi utilizzi del colore.

In stampa e pittura infatti si lavora per “aggiunta” con tinte che si sommano sulla base della quadricromia: “Ciano” (l’azzurro base) – “Magenta” (il rosso base) – “Yellow” (il giallo base) – blacK (il nero base) nella cosiddetta scala CMYK.

 

This picture by Magica uploaded by the author on Wikimedia Commons under GFDL license

 

Sullo schermo, nei computer o alla televisione, si utilizzano fasci di luce per definire i colori, con la tricromia del Rosso (Red), del Verde (Green) e del Blu (Blue), con la cosiddetta scala RGB.

Potete notare come in questa scala non sia presente il Nero, perché la luce nera non esiste (in quanto assenza di luce) mentre il bianco lo si ottiene con la somma di tutti e tre i colori.

 

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Per concludere, sappiate che ci sono colori definiti “caldi” e colori cosiddetti “freddi”.

In pittura i colori caldi si possono associare all’immagine del Sole e del fuoco, della forza e della passione… mentre quelli freddi all’immagine dell’acqua e delle piante, dell’inverno e della mancanza di emozioni.

 

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