L’Armonica a Bicchieri

Bau, cuccioli!

Tutto bene?

Abbiamo cominciato il nostro viaggio nell’affascinante mondo degli strumenti assurdi parlando di uno strumento che risale agli anni venti del 1900.

Adesso volevo portarvi un poco più indietro nel tempo.

Per la precisione nel 1761.

In quel periodo uno dei più grandi inventori del mondo occidentale, decise di giocare con la sua passione per la musica e, per la precisione, con un fenomeno particolare: le vibrazioni dei cristalli!

Bejamin Franklin, già inventore del contachilometri e del parafulmine, lavorando con le lenti di vetro degli occhiali (inventò anche le lenti bifocali) si ritrovò a divertirsi con un fenomeno che già da qualche secolo appassionava molti cultori della musica.

Se si passa un dito inumidito dall’acqua sul bordo di un bicchiere di cristallo, infatti, si produce un suono che, amplificato dalla coppa, risuona con chiarezza nell’aria in modo molto piacevole.

Non ci credete? Ve lo faccio sentire:

Franklin si chiese se non si potesse creare un vero e proprio strumento musicale sfruttando tale principio e, da inventore qual era, si mise subito all’opera.

Infilò un gran numero di coppe di diverse dimensioni in un’asta girevole azionata da un pedale.

Poggiando sul bordo di esse il dito umido d’acqua, si potevano trarre suoni e comporre vere e proprie melodie.

Lo strumento divenne presto molto popolare e, anche se ormai poco utilizzato, anche da gruppi moderni.

Lo usarono i Pink Floyd, per esempio, e anche i Korn!

Ma, come sempre la cosa migliore, per capirne le possibilità, è sentirlo suonare:

Vi piace questo strumento, cuccioli?

Vi do appuntamento, quindi, al prossimo articolo!

A presto!

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