Le bizzarrie della NATURA – Strani Ecosistemi

Bau, Cuccioli!
Come state?

State leggendo il blog di Mamma Strimpella, che racconta degli strumenti più strani del mondo?
E quello di Zio Champion, sugli sport più assurdi?

Io sì e mi sto divertendo molto. Questo mi ha portato a riflettere su quante curiosità ci siano da raccontare riguardo ad ogni argomento.

Ad esempio: la Natura.

un ecosistema autonomo in bottiglia

Quante stranezze ci sono in natura da far notare?

Ormai l’avete capito, voglio inaugurare anch’ io una serie di articoli su alcune curiosità!

Oggi vi parlerò di un ecosistema assurdo.

Giusto… per prima cosa, cos’è un ECOSISTEMA?

ECO deriva dal greco OIKOS e significa “casa” o “ambiente”.
SISTEMA sta per “insieme di cose” o “organizzazione”.

Con il termine ecosistema si intende un ambiente unico organizzato per la vita in modo autonomo.
Ne avevamo già accennato quando parlavamo delle piramidi naturali.

Per fare un esempio: in uno stagno l’insieme degli esseri viventi e dei minerali presenti nell’ambiente si sostengono e si influenzano a vicenda.
I pesci mangiano gli insetti, rilasciano sostanze in acqua che permettono all’acqua di alimentare le piante, queste danno rifugio agli insetti … e il ciclo si ripete all’infinito permettendo una vita prospera all’interno dell’“ecosistema”.

Ora, noi sappiamo che per vivere, ogni organismo ha bisogno di ossigeno e di luce solare, giusto?
Noi respiriamo e necessitiamo di ossigeno, così come ogni animale e ogni insetto.
I mammiferi, per esempio estraggono l’ossigeno dall’aria, mentre i pesci lo fanno dall’acqua.
Anche alle piante occorre l’ossigeno per respirare e anidride carbonica e luce del sole per nutrirsi.

Quindi, un ecosistema vivrà di questi elementi, perché la vita si sviluppa in presenza di ossigeno e di luce.
Giusto? ….

Copyright Thierry Berrod, Mona Lisa Production/SPL

Sbagliato!

Nel 1986 fu scoperta, in Romania, per puro caso, una grotta sotterranea in cui più di 46 specie di insetti e invertebrati vivevano in un ambiente totalmente privo di luce e quasi completamente privo di ossigeno, ma ricco di metano e acido solfidrico.
In pratica un ambiente più simile a quello di Giove che ai più conosciuti ecosistemi terrestri.

Copyright Patrick Landmann/SPL

Sembra impossibile che ci possa essere vita in un posto simile, eppure gli esseri che abitano la grotta di Movile, prosperano in condizioni ritenute inadatte alla presenza di qualunque essere vivente… alcuni batteri di quella grotta trasformano il metano in energia, come gli organismi terrestri fanno con l’ossigeno.

Lo studio di insetti, ma anche di muschi, licheni, spore e piccoli organismi che esistono dall’inizio della vita sulla Terra hanno fatto sì che venissero riconsiderati alcuni concetti sulla vita che si trovavano sui libri di scienze.

Mi piace riportare, a proposito, una considerazione di Giulio Verne sulla possibilità di vita su altri pianeti.

Verne in una caricatura del 1884

Verne scrive: “[…] pensate a uno scienziato che abbia sempre vissuto solo nel deserto per tutta la vita e non abbia mai visto distese d’acqua più grandi di quelle delle oasi. Piccoli specchi d’acqua dolce senza pesci e con poche piante. Ora, descrivetegli l’oceano come una distesa d’acqua più grande del deserto stesso. Ma acqua salata e imbevibile! E chiedetegli se secondo lui potrebbe esservi vita all’interno di quell’acqua. Lo scienziato negherebbe con foga che possa svilupparsi la vita animale in quell’ambiente.” “[…] la domanda non è se possa esserci vita nello spazio ma quale forma bizzarra e sconosciuta essa possa assumere per esistere in un ambiente che ancora non conosciamo!”

A presto, cuccioli, con altre curiosità inattese sulla natura!

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