Le Piante Carnivore

Ciao, Cuccioli, tutto bene?
In occasione della festa di Halloween oggi vi volevo parlare di un argomento.. pauroso!
Le piante carnivore!
Le piante carnivore mangiano gli animali…..CHE PAURA !!!
No.. cuccioli… non è proprio così… in realtà consumano insetti… Non a caso vengono anche definite piante insettivore.
Lo fanno per ottenere i nutrimenti essenziali per la loro crescita.
Questa singolare caratteristica è il risultato di un adattamento a quegli ambienti in cui il suolo è povero o privo di nutrienti che vengono così integrati, dalla pianta, attraverso le digestione delle proteine animali.
Ne esistono circa 600 specie diffuse in tutto il mondo.
Le piante carnivore hanno radici piuttosto piccole. Questo è dovuto al fatto che la pianta spende più energia nella “costruzione” delle trappole e nella produzione degli enzimi digestivi, piuttosto che ad accrescere la radice. In questo modo il compito di assorbire l’azoto e gli altri nutrienti è affidato più che altro alle foglie.
Le piante carnivore hanno sviluppato cinque diversi tipi di trappole per la cattura degli organismi di cui si nutrono:

adesiveTrappole ad ascidio: le prede vengono intrappolate all’interno di una foglia arrotolata a forma di caraffa, contenente enzimi digestivi e/o batteri;

ascidio
Trappole adesive: la cattura avviene tramite una sostanza collosa prodotta dalle foglie;
Trappole a scatto o a tagliola: la foglia rileva il movimento di una possibile preda e la intrappola al suo interno, scattando come una tagliola.

scatto o tagliola
Trappole ad aspirazione: la preda viene risucchiata da una struttura simile ad una vescica che si chiama “utricolo”, al cui interno si crea un vuoto di pressione;
Trappole a nassa: la foglia ha una peluria che dirige forzatamente la preda all’interno dell’organo digestivo.nassa

Vi interesserebbe provar a tenerne una in casa?
Perché no?
Sono spesso molto belle.
Le piante carnivore sono uniche nel mondo vegetale: hanno forme curiose, fioriture strane e, naturalmente, un particolarissimo regime alimentare.aspirazione
Se deciderete di coltivarne una in casa dovrete tenere presente alcuni fattori: la quantità di acqua, l’umidità, la luce, la temperatura e il terriccio, quindi informatevi in negozio su ciò di cui la vostra piantina ha bisogno.
Ecco comunque alcuni consigli preziosi:
• Acqua
Le piante carnivore richiedono acqua povera di minerali e di conseguenza dolce, come l’acqua piovana non contaminata da smog (cosa, purtroppo, molto rara per chi vive in città). Raccogliete l’acqua in contenitori di plastica e non metallici. Le comuni acque imbottigliate sono da evitare: contengono minerali, in particolare sali di calcio, che provocano la morte della pianta. L’acqua distillata rappresenta la soluzione ottimale.
Spesso le mamme la comprano per il ferro da stiro, magari potete usare quella.
• Umidità
In natura queste piante vivono in zone paludose o in ambienti tropicali e necessitano quindi di tanta umidità, che si può ottenere raggruppando vari esemplari in un sottovaso e irrigando in modo da mantenere due dita d’acqua alla base.
Non versate mai l’acqua sul terriccio o sulla pianta.
• Luce
Richiedono un ambiente molto luminoso e particolarmente soleggiato (almeno 12 ore di luce).
Per alcune è necessario ricreare artificialmente una buona luce anche d’inverno.
Informatevi bene sul tipo di pianta che state prendendo e se darle luce diretta o meno.
• Temperatura
Le piante carnivore amano i climi temperati di conseguenza non sopportano troppo il forte gelo.
Nonostante ciò possono essere comunque poste all’esterno per la maggior parte dell’anno.vasi
D’inverno vanno tenute in un posto freddo, con temperature tra i 2°C e i -5 °C, in modo che entrino in letargo fino alla primavera successiva, altrimenti rischiano di uscirne indebolite e faranno fatica a crescere. Fanno eccezione le Nepenthes, che essendo tropicali, richiedono una temperatura da 20 a 30 °C, sempre, per sopravvivere.
• Terriccio
Deve essere povero di nutrienti. L’ideale per la loro sopravvivenza è un terriccio misto composto da tre parti di torba e una parte di sabbia.
• Rinvaso
Ovvero cambiare il vaso in cui vivono le vostre piante…
Generalmente dovreste farlo a fine febbraio, ma non è sempre necessario travasarle in un contenitore più ampio.
Il vaso nuovo dovrà essere solo leggermente più grande e in plastica, poiché evita la formazione di organismi nemici come muffe, funghi o le alghe.
Che ne dite, Cuccioli, volete provare?
Non scherzate però con le piante carnivore… ma non perché siano pericolose.. solo perché anche le piante sono degli esseri viventi e se volete occuparvene, ricordatevi di prendervene cura!

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